Roberto Tommasi: paesaggi di Verona e della sua provincia

Quest’anno i paesaggi, che Roberto Tommasi ama studiare dal vero, escono prevalentemente da Verona, uno dei suoi soggetti preferiti di osservazione negli anni scorsi. Tommasi si è soffermato invece questa volta sulla natura intorno al Mincio, in Valpolicella, sulle architetture storiche delle ville antiche venete e lombarde e nei piccoli borghi medievali come Grazzano. I dipinti di questa mostra sono particolarmente studiati negli effetti luminosi, colti in vari momenti della giornata e delle stagioni, dalla neve ai tramonti estivi, ai riflessi sull’acqua. La sua passione per la quiete degli scorci paesistici lasciati intatti si rivela ancora una volta in questo percorso. Un paesaggismo quello di Roberto Tommasi di derivazione ottocentesca, che nella continua ricerca luminosa (ed in continua evoluzione) non può non tener conto della lezione impressionista francese e della pittura di macchia italiana. Una lezione che negli anni Tommasi ha ben interiorizzato, schiarendo la sua tavolozza e rendendo sempre più vivi gli effetti luminosi.

(Camilla Bertoni)

Roberto Tommasi, pittura en plein air

Roberto Tommasi, un paesaggista che negli spaziosi cieli trova da diversi anni il proprio spazio creativo e che ha fatto delle sue lunghe e ariose vedute la propria “firma”. Nella sua pittura en plein air, l’artista coglie gli spazi compositivi incorniciati da lontane architetture, in atmosfere ricche di pathos che la natura ci propone attraverso alberi maestosi e tranquilli ruscelli. Tommasi in questa significativa mostra, presenta in linea di massima piccole opere, quadri che nella loro limitata superficie supereranno invece il visibile, toccando con poche cromie grandi visualità. Nei suoi quadri traspaiono soprattutto quei silenzi dove il pensiero diviene poesia. Nelle sue rilassanti descrizioni l’artista sembra toccare aliti di ancestrali palpiti, raccogliendo l’insegnamento di quel romanticismo mai concluso. Nei suoi fiori la luce diviene carezzevole stilema del soggetto, in una compostezza esaltante.

Carlo Caporal

Il paesaggio veronese di Roberto Tommasi

Il paesaggio veronese, i verdi intensi della collina primaverile, gli alberi di ulivo e altre immagini tutte legate alla natura sono i soggetti che Roberto Tommasi, ospite della galleria della Società delle Belle Arti, privilegia nel suo lavoro pittorico. Numerosi quadri offrono il senso e la misura di una pittura fortemente legata alla tradizione, alla riproduzione di visioni colte in luoghi aperti, dipinti con un colorismo corposo ed esuberante. La natura, ritratta in chiave realistica, non subisce sbavature, non accoglie invenzioni, proponendosi semplicemente come essa è e si rivela. Gli alberi, i boschi e i prati, la rigogliosa vegetazione, sono dipinti con gioia, con attenzione a non deformarne l’immagine reale, a non “ferire” con stranianti invenzioni la propria originalità. La sua è una pittura capace di comunicare un senso di pacificazione e di serenità. Il pittore non si fa mai prendere la mano dalle nervose velocità del segno, non si lascia coinvolgere dalle esuberanze coloristiche, ma sempre ne limita le invadenze per conservare intatta l’autenticità dell’immagine. La sua pittura non è squillante, i suoi colori non sono mai accecanti, ogni sua immagine sembra essere sempre filtrata dalla riflessione e realizzata con una tecnica espressiva che conosce a fondo le regole del disegno e le leggi delle declinazioni cromatiche.

Giorgio Trevisan